Gli impasti si possono suddividere in due tipologie: Bassa e Alta temperatura che dipende dal punto di cottura.

Altre caratteristiche possono essere: la durezza, il colore, la porosità, la plasticità.

Nella sezione bassa temperatura troviamo:

Terraglia dolce: è caratterizzata dalla colorazione bianca e dalla buona porosità. Data la superficie bianca e liscia è adatta alla decorazione con sotto cristalline. Purtroppo ha dei difetti che consistono nella tendenza ad incurvarsi nella produzione di lastre e in caso di presenza di bolle d’aria può causare la rottura del pezzo.  Questo impasto è molto usato per la produzione di oggettistica, quale, vasi, basi lampada, sottovasi, scatole posacenere,  cornici e molto altro, data la sua facile colabilità.

Terracotta: è un impasto quasi del tutto naturale e può assumere varie colorazioni dal rosso al marrone. La sua plasticità lo rende adatto alla creazione di sculture. Ha vari utilizzi ma principalmente lo si può vedere nella produzione di vasi.

Nella sezione alta temperatura troviamo:

Refrattario: questo tipo di impasto può raggiungere temperature fino ai 1500° C. A questo impasto di solito viene aggiunta della “chamotte”(che consiste in impasto già cotto e macinato). Questo aumenta di molto la sua porosità e la sua resistenza allo shock termico, inoltre a minore tendenza ad “imbarcarsi” ed a rompersi durante l’essiccamento, teme poco anche la presenza di piccole bolle interne.Risulta quindi adatto alla creazione di grosse sculture anche da esterno. Il suo lato negativo è che ha una scarsa decorabilità con colori sotto cristallina, sia per il suo colore e anche per la superficie molto ruvida.

Porcellana: ha come componente principale il caolino, che è un’argilla abbastanza rara. Questo componente rende la porcellana molto raffinata. La caratteristica della porcellana è la sua superficie bianca e liscia che si ottiene cuocendola attorno ai 1250 gradi. Da sempre apprezzata anche per la durezza e impermeabilità. Altra importante caratteristica della porcellana è la percentuale di ritiro che l’impasto subisce da fresco fino a dopo la cottura che si aggira attorno al 20%, il ché lo rende adatto alla fabbricazione di oggetti ricchi di dettagli.

Grès: è un tipo di impasto usato principalmente nel settore della stoviglieria e pavimenti in quanto dopo una cottura a 1100 gradi e oltre, si ottiene un prodotto con una porosità che si aggira sul 2-3 %. Il suo colore varia dal bianco grigiastro al bruno e la superficie è opaca. Tra le sue  caratteristiche principali ci sono la durezza e la resistenza al graffio.

Grès Porcellanato: è un tipo di impasto molto simile alla porcellana e anche questo richiede una temperatura di cottura molto elevata attorno ai 1200 gradi. Il suo colore varia dal bianco grigiastro al bruno e la superficie è opaca. Come il gres è caratterizzato da una certa durezza e resistenza al graffio. Proprio per questo viene impiegato nel settore dei pavimenti e rivestimenti anche da esterno in quanto la porosità del prodotto scende fino allo 0%.