Decorazione con ingobbio

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Decorazione con ingobbio

La decorazione a ingobbio

Tra i vari metodi esistenti per la decorazione della ceramica, uno dei miei preferiti è l’utilizzo dell’ingobbio o engobbio. Questa tecnica consiste nell’applicare dell’argilla colorata mediante ossidi sull’oggetto ancora crudo. L’ingobbio è quindi un sottile strato di argilla colorata che copre il colore originale del manufatto. La decorazione che si ottiene è composta principalmente da campi di colore uniforme.

Esistono in commercio molte tipologie di ingobbi già pronti, ma è comunque possibile creare la propria gamma personalizzata. Per creare la propria versione è sufficiente mescolare della polvere di argilla bianca e degli ossidi colorati (suggerimento: non superare il 40% di ossido nella proporzione), sciogliere in acqua (meglio se distillata) e mescolare molto bene. La soluzione così ottenuta può essere applicata a pennello o ad immersione sull’oggetto sia crudo che cotto. Io lo faccio esclusivamente sull’oggetto crudo a durezza cuoio, per evitare il distacco dell’ingobbio, ma è possibile usarlo anche sul cotto.

Con questa tecnica si può colorare in maniera intuitiva creando delle zone di colore uniformi. Diluendo di più la soluzione, invece, si possono creare anche delle sfumature.

Un altra tecnica collegata all’ingobbio è il graffio o “sgraffio”. Ad esempio, creando un oggetto in argilla rossa e ricoprendolo interamente di ingobbio bianco, si può andare a disegnare con un oggetto appuntito togliendo la parte bianca e facendo riemergere la terra rossa. In questo modo la decorazione avrà anche un piccolo rilievo che la farà risaltare ulteriormente.

Un accorgimento che vale molto spesso nella lavorazione della ceramica: controllate che l’argilla e i coloranti che state utilizzando siano compatibili (entrambi per bassa temperatura o entrambi per alta temperatura) in modo da non avere brutte sorprese a lavoro ormai terminato.

2018-08-12T16:10:51+00:00